Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23.03.2026 la Legge annuale sulle piccole e medie imprese (Legge dell'11 marzo 2026, n. 34).
La legge contiene misure che spaziano dall’aggregazione tra imprese al ricambio generazionale, dalle semplificazioni amministrative all’accesso al credito, fino al contrasto delle recensioni online false nel turismo e nella ristorazione. Il testo prevede inoltre diverse deleghe al Governo per il riordino della disciplina dei confidi, delle start-up innovative e dell’artigianato.
Tra le principali novità della legge PMI 2026 si segnalano:
- Incentivi alle reti d’impresa (art. 1)
Detassazione degli utili reinvestiti nei programmi di rete fino a 1 milione di euro annui per impresa nel triennio 2026-2028. - Sostegno alla filiera della moda (art. 3)
Fino a 100 milioni di euro per programmi di sviluppo delle PMI della filiera tessile-moda. - Staffetta generazionale (art. 6)
Part-time incentivato verso la pensione con esonero contributivo e assunzione di un lavoratore under 35. - Accesso al credito (artt. 7-8)
Riordino dei confidi e possibilità di utilizzare beni di magazzino come garanzia per finanziamenti. - Semplificazioni per le imprese (artt. 9-13)
Deroga all’assicurazione per carrelli elevatori e macchine agricole utilizzate solo in aree private e nuovi modelli semplificati per la sicurezza. - Stop alle recensioni false (artt. 18-21)
Recensioni valide solo se pubblicate entro 30 giorni dall’utilizzo del servizio e divieto di acquistare o vendere recensioni online. - Start-up e innovazione (art. 24)
Testo unico per riordinare la normativa su start-up innovative e PMI innovative.
Incentivi alle reti di imprese e sostegno alla filiera della moda (artt. 1 e 3)
Uno dei pilastri della legge riguarda il rafforzamento dei processi di aggregazione tra micro, piccole e medie imprese, considerati uno strumento fondamentale per aumentare la competitività delle aziende italiane.
A tal fine viene introdotto un incentivo fiscale per i contratti di rete. A partire dal periodo d’imposta 2026 e fino al 2028 una quota degli utili destinati al fondo patrimoniale comune della rete e reinvestiti nel programma di sviluppo non concorre alla formazione del reddito d’impresa.
Il beneficio è riconosciuto entro il limite massimo di 1 milione di euro annui per ciascuna impresa aderente e può essere utilizzato in sede di saldo delle imposte sui redditi.
Accanto a questa misura è previsto anche un intervento mirato alla filiera tessile e della moda, uno dei comparti simbolo del made in Italy. La legge prevede l’utilizzo di risorse fino a 100 milioni di euro per sostenere programmi di sviluppo e riconversione produttiva delle PMI del settore.
I progetti finanziabili dovranno avere un valore compreso tra 1 e 20 milioni di euro e potranno riguardare innovazione tecnologica, integrazione delle filiere produttive e valorizzazione delle produzioni realizzate in Italia.
Staffetta generazionale e part-time incentivato verso la pensione (art. 6)
Tra le novità più rilevanti per il mercato del lavoro vi è la sperimentazione di un sistema di part-time incentivato per l’accompagnamento alla pensione. La misura sarà attiva nel biennio 2026-2027 e potrà interessare fino a 1.000 lavoratori dipendenti di imprese private con un massimo di 50 addetti.
I lavoratori prossimi alla pensione potranno ridurre volontariamente l’orario di lavoro dal 25 al 50 per cento, trasformando il rapporto da tempo pieno a part-time.
A fronte della riduzione dell’orario sono previsti:
- esonero totale dei contributi previdenziali a carico del lavoratore fino a 3.000 euro annui;
- riconoscimento della contribuzione figurativa sulla quota di retribuzione non percepita;
- possibilità di cumulare periodi assicurativi ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici.
La misura è subordinata all’assunzione contestuale, da parte dell’impresa, di un lavoratore under 35 con contratto a tempo pieno e indeterminato, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale.
Semplificazioni amministrative e sicurezza sul lavoro (artt. 9-13)
La legge introduce anche diverse misure di semplificazione amministrativa. Tra queste:
- esonero dall’assicurazione obbligatoria per carrelli elevatori e altri veicoli utilizzati esclusivamente all’interno di aree aziendali o zone non accessibili al pubblico;
- estensione della deroga anche alle macchine agricole non immatricolate utilizzate all’interno dei fondi agricoli;
- predisposizione da parte dell’INAIL di modelli semplificati di organizzazione e gestione della sicurezza destinati alle micro e piccole imprese.
La normativa prevede inoltre la possibilità di svolgere attività di formazione sulla sicurezza anche durante i periodi di cassa integrazione e introduce l’obbligo per i datori di lavoro di fornire annualmente ai lavoratori in smart working un’informativa sui rischi connessi alla prestazione svolta fuori dai locali aziendali.
Stop alle recensioni false nel turismo e nella ristorazione (artt. 18-21)
Un capitolo innovativo del provvedimento riguarda il contrasto alle recensioni online false, fenomeno che incide in modo significativo sulla reputazione delle imprese turistiche e della ristorazione.
La legge stabilisce che una recensione online è considerata lecita solo se:
- pubblicata entro 30 giorni dall’utilizzo del servizio;
- proveniente da chi ha effettivamente usufruito della prestazione;
- non ottenuta tramite incentivi, sconti o altre utilità.
Le strutture recensite potranno richiedere la rimozione delle recensioni che non rispettano tali requisiti.
Viene inoltre introdotto il divieto di acquistare o vendere recensioni online, con poteri investigativi e sanzionatori attribuiti all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Per garantire l’attualità delle informazioni, le recensioni non saranno più considerate lecite dopo due anni dalla pubblicazione.
Innovazione, start-up e attrazione degli investimenti (artt. 24-26)
La legge contiene infine alcune deleghe e misure di sistema per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione.
Il Governo dovrà adottare un testo unico sulla disciplina delle start-up e delle PMI innovative, con l’obiettivo di riordinare e semplificare la normativa esistente e favorire la collaborazione tra imprese, università ed enti di ricerca.
Sono inoltre previste disposizioni per favorire l’attrazione di investimenti nei centri urbani di medie dimensioni, innalzando da 20.000 a 30.000 abitanti la soglia dei comuni che possono beneficiare di specifiche agevolazioni fiscali per i pensionati esteri.
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